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Allevamento A.Paparella foto E.Corsini


Foto della femmina Lutino

 


Foto della femmina Blu Lutino (Albina)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Allevamento e foto Alberto D'Andrea

 


  Riduci

 APPUNTI SUL DIAMANTI DI GOULD LUTINO 

    Nel settembre 2007 mi sono recato a visitare il mio amico Alessandro Paparella, che fin dalla scorsa primavera mi aveva invitato insistentemente per vedere due coppie di Gould che aveva ritirati dal Belgio. Una coppia di Lutini, per la precisione il maschio portatore e l’altra di cosiddetti Albini, assortita come la precedente. Nella trascorsa stagione non avevano deposto ed i maschi durante la muta erano deceduti entrambi.
    Sandro, oltre ad essere un caro amico, è un esperto allevatore, giudice internazionale I.E.I. e ricopre da qualche anno la carica di Segretario nel Consiglio della “O.M.J.” (Ordine Mondiale dei Giudici, in seno alla C.O.M. Confederazione Ornitologica Mondiale).
    Sono stati due giorni piacevolissimi nei quali ho goduto la squisita ospitalità di Sandro, ma anche la possibilità di discutere ampiamente sui più vari argomenti attinenti la nostra passione, con una persona di così elevata preparazione ed esperienza.
    Ho visitato l’allevamento, dove la mia attenzione si è concentrata sulle due femmine superstiti delle nuove mutazioni dei Gould.
    La mutazione Lutino del Diamante di Gould sembra che sia apparsa fin dagli anni cinquanta, la prima volta in Australia successivamente anche in Europa, senza peraltro che si riuscisse a fissarla. Solo nel 1980 in Belgio il tentativo ha avuto fortuna. Iniziava così la sua diffusione, piuttosto limitata, in altri paesi. Rimane comunque il Belgio il paese dove è più presente, mentre negli Stati Uniti si è iniziato ad allevarli solo nel 2002, in Spagna
da un paio di anni il Sig. Eladio ed in Italia il primo allevatore ad entrare in possesso di due coppie è stato, come abbiamo già detto, Sandro Paparella.
    La mutazione “INO” agisce inibendo quasi totalmente le feomelanine e le eumelanine nere. Presente in diverse specie di uccelli, comunemente allevati, come gli Agapornis,  numerosi estrididi, verdoni e cardellini, tanto per citarne alcune, l’effetto fenotipico che ne risulta è diverso da specie a specie per la differente quantità di melanina bruna presente.
    Nella testa è presente una sfumatura grigiastro chiaro, che ci indica che gli esemplari fotografati sono geneticamente a testa nera; il residuo feomelanico, combinato all’effetto rifrattivo del piumaggio, permette di conservare i lievi riflessi azzurri del collarino e del codione. I meno esperti potrebbero confonderli con dei Pastello doppio fattore petto bianco, ma gli occhi rossi indicano inequivocabilmente la presenza del gene mutante Lutino.
    Le due mutazioni hanno meccanismi differenti di azione: la Pastello è una mutazione sessolegata semidominante, che esprime fenotipicamente i maschi Pastello singolo fattore, con un allele ancestrale ed uno mutato, consentendoci di individuare il portatore. Con la Lutino  ha in comune solo la caratteristica di essere sessolegata, ma essendo recessiva il portatore del fattore “Lutino” si presenta come un Ancestrale, anche nel colore degli occhi, non individuabile quindi fenotipicamente, ma solo attraverso gli accoppiamenti.
    La combinazione della Lutino con la mutazione “Blu” consente di ottenere soggetti “bianchi”, confondibili con i Pastello doppio fattore blu petto bianco, tranne che per il colore rosso degli occhi. Occorre precisare che erroneamente sono stati denominati “Albini”, infatti la mutazione “Albino”, presente in altre specie, consiste in un solo gene mutante, che inibisce totalmente sia i lipocromi che le eumelanine. Nel Diamante di Gould non si è ancora manifestata, anche se alcuni “voci” affermano il contrario e che i pulli sarebbero precocemente deceduti per il suo presunto carattere letale.
    Ancora non è stato pubblicato, dagli organi ufficiali competenti lo standard ed i criteri di selezione, ma gli allevatori sono orientati giustamente a seguire il criterio delle altre specie “INO”, dove si cerca di mantenere al massimo possibile il lieve disegno melanico, penalizzando gli esemplari troppo diluiti.
    Sandro era in contatto con un allevatore spagnolo – Eladio Rubio Martin – il primo che ha iniziato in Spagna da un paio di anni l’allevamento del Gould nella mutazione “INO”. La sua passione lo ha spinto a studiare i suoi meccanismi genetici ed a scrivere al riguardo numerosi articoli, fra i quali uno pubblicato sulla rivista spagnola Juez de Exoticòs,  che ho avuto in fotocopia.
    Gli ha inviato anche un CD con foto di soggetti Lutino del suo allevamento, che il Signor Eladio, persona gentilissima e disponibile, ha autorizzato a pubblicare sul sito del Club. Si tratta di foto di ottima qualità, che rendono molto meglio di quelle mie la peculiarità della mutazione. All’allevatore spagnolo vanno i più sentiti ringraziamenti e complimenti del Club per l’interessante attività intrapresa.
(Cliccare per leggere l’articolo originale e visionare le foto).

    Eladio Rubio nel suo articolo non parla  della mutazione  Lutino presente a Cuba.
    Nei mesi scorsi il Club é stato contattato da un allevatore cubano che desiderava conoscere italiani che allevassero quella mutazione, per uno scambio di esperienze.
    Jan  Farrat  vive nella città di Acanda dell'isola caraibica, dove svolge la professione di veterinario. Da sempre appasionato allevatore di esotici, in paricolare di Gould, negli anni scorsi ha avuto occasione di acquistare ad una mostra una coppia di Lutini.
  Rimase particolarmente affascinato da questa nuova mutazione, per il colore giallo brillante  ad occhio rosso, ma soprattutto per le interessanti implicazioni genetiche che comporta la sua selezione.
(a dx le foto che ci ha invia
te)
    Lo abbiamo messo in contatto con i nostri soci in possesso di soggetti INO, con i quali ha intessuto scambi di esperienze, che ci riserviamo farVi conoscere.
   Oltre ai nominativi di Sandro Paparella e Giancarlo Lotierzo, gli abbiamo fornito anche quello del socio Andrea D'Alberto, un giovane friulano, allevatore da anni di indigeni ed esotici.
    Alberto durante la stagione riproduttiva 2008 notava che  due pulli di una coppia di Blu x Blu, entrambi testa nera, presentavano, oltre agli occhi rossi, il primo abbozzo di piumaggio molto chiaro. Ha inviato al Club una foto che pubblichiamo, anche se non molto nitida. Al 13° giorno circa il colore degli occhi virava in marrone.
    Da una successiva deposizione otteneva altri pulli, dei quali riusciva a svezzare un "Albino", che ricordiamo trattarsi di una combinazione della "Lutino" con la "Blu".
    Pubblichiamo
(a sx) la foto del soggetto, che dovrebbe essere il primo manifestatosi e riconosciuto in Italia come mutazione "occhi rossi".
    Si può ipotizzare che se ne siano verificate altre, ma non individuate per precoce decesso dei nidiacei.
    Grazie all'azione del Club oggi é possibile allertare gli allevatori e raccogliere le informazioni necessarie per fissare un ceppo italiano, senza dovere ricorrere ad acquisti esteri, dai prezzi notoriamente sostenuti.

    Alberto nei giorni scorsi ci ha aggiornato sulla situazione "INO". La femmina sopravvissuta ha mutata regolarmente e sembra pronta per la riproduzione. Il padre, con il quale aveva intenzione di accoppiarla, é deceduto, di conseguenza ha deciso di darle come partner il nonno, anche questo Blu, unico esemplare che possiede sicuramente portatore della mutazione in questione. Detiene anche 6 fratelli, che non danno sicurezza di essere portatori, ma che si riserva di testare successivamente.
    Gli abbiamo suggerito di tentare di trasferire il fattore "Lutino", del quale i suoi soggetti Blu sono portatori, agli Ancestrali per ottenere successivamente attraverso opportuni incroci anche i mutati "Lutino" puri e non solo i cosiddetti "Albini" frutto della combinazione "Blu" e "Lutino".
    Sandro ha avuto successivamente la possibilità di ricostituire le coppie ed é riuscito, anche se con vicissitudini alterne, a riprodurre alcuni esemplari, dei quali ha ceduto alcune coppie a Giancarlo Lotierzo, altro esperto allevatore della sua Associazione, il quale a sua volta ne ha ottenuti altri, rinsanguando il ceppo.
    Giancarlo Lotierzo, medico veterinario, ha scritto un interessante articolo sull’argomento apparso sul n.2/2009 di Italia Ornitologica, al quale Vi rimandiamo. (effettuare il download in basso per visionare l’intero testo con foto).
     


Articolo Lotierzo Riduci
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  Riduci

L'intenzione di Paparella e di Lotierzo é quella  di distribuire ad un altro paio di allevatori i Lutini, in modo da procedere ad irrobustire i soggetti, che attualmente dimostrano di avere una costituzione delicata. Si potrebbe seguendo questa strada creare un buon "ceppo italiano".         Attraverso questa breve carrellata spero di avere soddisfatto la curiosità dei lettori su quest’ultima mutazione introdotta in Italia, che consente all’Ornitologia del nostro paese di mettersi al passo di quelle europee.
        Riferisco inoltre l’osservazione di Luciano Di Biase, da lungo tempo altro ottimo allevatore di Diamanti di Gould, presente all’incontro fra me e Sandro. Nel visionare le foto di Eladio, ricordava di avere riscontrato fra i numerosi pulli ottenuti da coppie Pastello petto bianco, alcuni dagli occhi e dai segni buccali bianchicci, come quelli dell’immagine. Si trattava sempre di esemplari piccoli e gracili che dopo i primi giorni di vita morivano. Ha avanzato l’ipotesi che potesse trattarsi di esemplari affetti da mutazione “INO”, che se individuati come tali e curati opportunamente, avrebbero potuto costituire il primo ceppo italiano di questa mutazione.
    Riporto quanto sopra con le riserve del caso, con il semplice intento di richiamare l’attenzione degli allevatori sull’opportunità di osservare sempre bene i nidiacei, per individuare tempestivamente qualche segno particolare, che potrebbe far pensare ad una nuova mutazione.

20/08/2009                                Eduardo Corsini


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Allevamento e foto J.Farrat
Acanda (Cuba)


Coppia di portatore x Lutino

Coppia di portatore x "Albino"

 


Notare come entrambi i portatori non presentano l'occhio rosso

Pullus "Albino" di 8 giorni


Pullus "Albino" di 12 giorni


Pulli "Albini" di 15 e 18 giorni


Femmine Lutino e "Albino"


Maschio "Albino"


Femmina "Albino"



 

 


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