58° CAMPIONATO MONDIALE DI ORNITOLOGIA - MATOSINHOS
PORTOGALLO - 24 gennaio 2010
Nei pressi di Oporto, a Matosinhos, si è concluso lo scorso gennaio il Campionato Mondiale ospitato dal Portogallo. La bella struttura offriva
fin dall’ingresso un colpo d’occhio scenografico, per la presenza di un’ampia voliera ed un laghetto “colorati” dalle variopinte Ara e dal delicato rosa dei Fenicotteri.
Trascriviamo alcuni dati statistici: soggetti ingabbiati 19359, espositori 2238, nazioni presenti 17. L’Italia è stata 2^ per numero di ingabbi con il 21,4% (n.4154), preceduta dalla Spagna con il 22,9%. Ma più importante il 1° posto nel medagliere con 259 ori, 162 argenti e 132 bronzi.
La partecipazione degli allevatori italiani di Diamanti di Gould non é stata particolarmente numerosa; al contrario degli spagnoli che si sono presentati in massa, ingabbiando un gran numero di soggetti.
I Gould di quel paese hanno confermato il loro trend qualitativo ascendente, con uno strapotere nelle classifiche, che ha schiacciato le tradizionali nazioni primatiste nel settore, fra le quali anche il Belgio. Peraltro bisogna tenere presente che le nazioni del Centro-Europa erano scarsamente presenti con i Gould, in quanto di recente hanno indirizzato le loro preferenze verso le specie più remunerative dei fringillidi, in particolare i Cardellini.
Comunque nel medagliere della categoria dei Gould, pur nel distacco abissale fra Spagna ed altre nazioni, l'Italia ha conseguito il 2° posto:
Spagna 14 7 5
Italia 1 2 =
Portogallo 1 1 4
Francia = 1 1
Belgio = 1 =
Gli italiani piazzatisi, sono i seguenti:
1° Bonzi Luigi p. 93 cat. Pastello singolo e doppio fattore
2° Brescianini Roberto p. 92 cat, idem
2° Stefani Ralf p. 92 cat. Blu petto bianco
A loro le felicitazioni del Club, con l’augurio di poterli annoverare fra i propri soci.
Purtroppo dei soci del Club non si é piazzato nessuno con i Diamanti di Gould. Citiamo Mario Procida, vincitore in numerose categorie al
Campionato di Ercolano, che avrebbe potuto ottenere buoni risultati, se la sorte avversa non avesse colpito i suoi soggetti nel viaggio verso il Portogallo; infatti su 9 soggetti spediti, ne ha perso 6, fra i quali uno stamm di testa nera, piazzato 1° all'Italiano con p.362, sul quale puntava le sue speranze. A conquistare per il Club un piazzamento è riuscito solo Domenico Frascerra con il suo ibrido Diamante di Gould x Diamante di Kitlitz arrivato 3° con p.92, lo stesso soggetto che ad Ercolano con p.94 si era laureato Campione italiano.
Dobbiamo segnalare due soci del Club, che in altre categorie, hanno contribuito al medagliere dell’Italia:
Roberto Arena, 1° con uno stamm e 1° nei singoli con i Padda opale; Daniele Zanichelli 1° con uno stamm di Codalunga grigi e sempre nella stessa categoria 3° nei singoli. Anche a loro vanno i complimenti del Club.
Ci dispiace dovere segnalare che abbiamo raccolto molte “voci” critiche, sull’organizzazione in loco, sia all'ingabbio che allo sgabbio. Ma anche la qualità del convogliamento italiano ha lasciato a desiderare; i mezzi di trasporto utilizzati erano scadenti e inadeguati al numero dei soggetti, che hanno sostato stipati un numero eccessivo di ore, senza che i convogliatori avessero la possibilità di accudire adeguatamente all'acqua ed al cibo. Alcuni allevatori ci hanno anticipato che a Tours, se ne avranno la possibilità porteranno personalmente i propri sogetti, altrimenti preferiranno rinunciare. A questi inconvenienti si é aggiunto il decesso o la sparizione di molti soggetti a mostra conclusa.
I Diamanti di Gould sono uccelli che si stressano facilmente, un convogliamento inadeguato li scondiziona al punto di sfigurare ad un Campionato Mondiale. Questo può spiegare come soggetti che hanno ben figurato a Reggio Emilia, ad Ercolano ed in altre importanti mostre nazionali, a Matosinhos hanno ottenuto dei miseri 88 ed 89 punti.
Il Club non può esimersi dal far proprio il malcontento dei suoi soci, non per sterile spirito polemico, ma allo scopo di evitare il ripersi di questi inconvenienti. Siamo sicuri che la sensibilità del Presidente Cirmi, che apprezziamo per il suo dinamismo e tenacia nel perseguire gli interessi della Foi, dove ha conseguito notevoli risultati e realizzato ottime iniziative, come il Museo degli Uccelli, non sottovaluterà la nostra segnalazione e farà di tutto per evitarne il ripetersi, senza che il motto della Federazione "Allevare e proteggere" si trasformi in uno sterile slogan.
L‘opinione dei visitatori é che i Gould spagnoli, specialmente i "classici" primeggiavano notevolmente su quelli delle altre nazioni. Questa categoria é stata affidata al giudizio del nostro Emilio De Flaviis, che ha svolto il compito, come al solito, in modo severo ma preciso, senza dare adito ad alcuna critica.
Dobbiamo riconoscere sportivamente che il palmares conquistato dalla Spagna è largamente meritato.
Il Presidente del Club del Diamante di Gould
Eduardo Corsini 5 febbraio 2010