INCONTRO DIDATTICO – DIVULGATIVO A LECCE
Dal selvatico australiano al domestico mondiale
Il 1° marzo 2009 si è tenuto a Lecce, nella sede dell’Ass.Orn.Salentina, un Incontro-Divulgativo sul tema “Dal selvatico australiano al domestico mondiale”. Si è trattato di una carrellata iniziata con la descrizione delle caratteristiche climatiche e nutrizionali nell'habitat dei soggetti selvatici, indispensabile punto di riferimento per gli allevatori per cercare di adattare il microclima dei locali e l’alimentazione alle esigenze naturali dei loro soggetti.
Si è illustrata la formazione del piumaggio, premessa indispensabile per descrivere lo standard dell’ancestrale, delle mutazioni e combinazioni riconosciute. Il tempo rimasto è stato dedicato a cenni di allevamento con l’ausilio delle “balie” e, soprattutto, a quello “in purezza”, al cui incremento il Club è particolarmente sensibile.
Gli argomenti sono stati accompagnati da proiezioni che ne hanno facilitato la comprensione.
La relazione è stata tenuta dal Presidente del Club e dal Dr. Francesco Faggiano, allevatore e giudice I.E.I. - autore dell’apprezzato volume “Mutatis mutandi” edito dalla F.O.I. Con la sua profonda competenza di genetica ornitologica ha puntualizzato con chiarezza gli argomenti attinenti questa materia, suscitando l’interesse dell’attento uditorio.
Era presente un nutrito gruppo di allevatori; oltre a quelli Salentini, anche altri dodici giunti dalla Calabria, dalla Campania e dal Barese.
Il Presidente del Club ha colto l’occasione per invitare gli allevatori a porre attenzione ai loro soggetti per individuare fra loro l’eventuale presenza della mutazione “Avorio” non ancora fissata, ma già da tempo segnalata.
La scarsezza di dati fin qui raccolti non ha consentito di esprimere un giudizio compiuto sulla sua genetica. Di conseguenza è importante segnalarle al Club per coordinare un lavoro il studio per procedere a fissarla. Per consentire agli allevatori presenti di prendere cognizione delle caratteristiche, nella sala sono stati esposti un soggetto mutato “Avorio”, affiancato da un ancestrale ed un blu, oltre ad un Inseparabile roseicollis “avorio” per mettere in risalto come dovrebbe presentarsi il dorso di un Gould affetto dalla stessa mutazione. Un cartello con foto e didascalia affiancava il tutto.
MUTAZIONE ALLO STUDIO VERDE-MARE (AVORIO)
Si tratta di una mutazione apparsa già da alcuni decenni, mai fissata probabilmente perché non individuata dagli allevatori. I pochi dati di allevamento disponibili non hanno consentito di determinare ancora con certezza la genetica del fattore mutante. Anche in Belgio hanno lo stesso problema.
Le principali caratteristiche fenotipiche che lo distinguono sono le seguenti:
- dorso tendente al verde-mare (come nel Roseicollis mutato avorio),
- maschera nel testa rossa di un colore più brillante, con lieve tendenza all’arancio-salmone,
- nel testa gialla, si presenta di un ocre tendente all’arancione,
- ventre giallo più brillante dell’ancestrale, di una tonalità intermedia a quella petto bianco.
Abbiamo esposto un soggetto disponibile affiancato ad un Ancestrale, ad un Petto bianco, ad un Blu ed a un Roseicollis avorio per consentire di valutare le differenze.
Riportiamo le foto affiancate di un soggetto testa gialla (deceduto) affiancate ad un Blu e quella del soggetto esposto:

Dorso: foto a sx testa gialla (deceduto) affiancate ad un Blu, a dx del soggetto esposto. Da notare come il soggetto deceduto è più “tipico” del secondo, che presenta il colore meno esteso e marcato.
Ventre: a sx Verde-mare deceduto, al centro un Blu, a dx Verde-mare esposto.
Maschera: a sx un Blu testa chiara, al centro Verde-mare testa gialla deceduto, a dx Verde-mare testa rossa esposto. Notare come la differenza della maschera consente più certa l'identificazione della mutazione
Si invitano gli allevatori a prestare molta attenzione ai soggetti del loro allevamento, per evitare che sfugga la presenza di qualche mutato Verde-mare, segnalandolo al Club e fornendo informazioni sulla parentela. Il Club raccogliendo più dati possibili potrà completare lo studio sulla genetica della mutazione.
Si è constatato che questo genere di iniziative incontra il gradimento degli allevatori, di conseguenza è intenzione del Club, organizzarle in diverse zone per permettere di fruirne il maggior numero di cultori del nostro estrildide.
Non possiamo concludere senza ringraziare l’Ass.Orn.Salentina, oltre che per avere messo gentilmente a disposizione il locale, anche per il contributo alle spese di noleggio dell’impianto di proiezione e amplificazione.
Il Club ha organizzato alla fine della manifestazione un pranzo sociale, in modo da concludere la giornata in allegra compagnia.