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  Riduci
  MANUALE DEL GOULD

Per i neofiti e per chi ne vuole approfondire l'allevamento e la conoscenza
(cliccare su argomento che interessa)


 

Premessa

Acquisto

Locali, gabbie e nidi

Alimentazione

Malattie e parassiti

Periodo riproduzione

Preparazione alla cova

Scelta riproduttori a fini
selettivi

Riproduzione con “balie”

Riproduzione “in purezza”

Riproduzione in voliera

Svezzamento

La muta

Il periodo di riposo

Preparazione alle mostre


(I seguenti argomenti sono in allestimanto)

Glossario

Cenni di genetica

Colorazione del piumaggio

Ancestrale

Mutazioni

Standard di eccellenza (download)

 

 

 

 


Regolamento ed istruzioni Riduci

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La pagina dei Quesiti è riservata esclusivamente agli utenti registrati, anche non soci.
Si prega di esporre la domanda in modo semplice, chiaro e conciso.
Le risposte saranno date in genere dal Webmaster.
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nonché consigli sulla cura, è preferibile rivolgerla personalmente ad un veterinario specialista in aviaria.
Eventuali risposte se possibile saranno date sempre con riserva, in quanto una diagnosi sul web è
sempre difficile effettuarla con sicurezza. La risposta sarà data entro un massimo di 48 ore.

Prima di inoltrare il quesito si consiglia di consultare l'argomento nel "Manuale" riportato nel pannelli a sinistra, sul quale potresce già trovare la risposta ed altre utili notizie.

I quesiti dovranno essere indirizzati esclusivamente a: info@clubdiamantedigould.it

Solo in caso di necessari chiarimenti verbali o particolare urgenza si potrà contattare il Club
per via telefonica.

Il testo del quesito e della relativa risposta saranno inseriti a cura del Webmaster, in questa pagina per
dare la possibilità di essere visionati da tutti gli utenti registr
ati.


Qesiti da 01/01/2011 ad oggi ( per prire la bagine cliccare + a fianco) Riduci
Quesito n.42 del 07/04/11 di Giovanni di Siracusa
Qual'é il periodo migliore per comprare una coppia di diamantini?
Sono a Siracusa; nel mio hinterland ci sono allevatori ai quali potermi affidare?
Grazie. Giovanni Sarta.
Risposta del 13/04/11 Per prima cosa preciso che con il termine “diamantini” si
indicano solo i Diamanti mandarino. Ritengo che Ti riferisci ai Diamanti di Gould.
Il Periodo migliore è verso luglio/agosto, quando hanno finitola muta e gli allevatori
hanno soggetti da cedere.Nel sito del Club c’é una pagina dove i soci sono suddivisi
per regione. Puoi rivolgerTi a quello che reputi più vicino.
Clicca sul link seguente
http://nuke.clubdiamantedigould.it/MappaSoci/tabid/493/Default.aspx
Ciao  Eduardo
Quesito n.41 del 01/03/11 di Marco
 ciao sono marco! proprio oggi mi sono registrato sul vostro sito e volevo fare 
una domanda che riguarda i miei Diamanti di Gould ma sul sito non l'ho saputo
fare, spero che qui posso avere una risposta!
Sono 2 mesi che ho acquistato due coppie di questi uccelli, 2 maschi di cui
uno testa nera petto viola e l'altro testa rossa petto viola mentre le 2
femmine sono testa nera petto viola e l'altra testa rossa e petto bianco. Li ho
messi tutti insieme in una gabbia rettangolare ma il punto è che non c'è un
minimo di corteggiamento sa dirmi perché? oppure devo provare con altre coppie?
grazie aspetto sue risposte!
 Risposta del 01/03/11 
I quesiti al Club li devi indirizzare a info@clubdiamantedigould.it la risposta la
 inserirò sul sito alla pagina dei Quesiti, così potranno leggerla tutti.Prima di ogni
cosa non è opportuno mettere due coppie nella stella
gabbia,per la riproduzione occorre isolarle in gabbie di almeno cm.60. 
Quanto al fatto che non accennano ad alcun corteggiamento può dipendere dal fatto
che non sono in estro, dal locale non idoneo (temperatura,illuminazione, ecc,) o da
 altri farttori. Consiglio anche a Te di leggere il”Manuale del Gould”
 che trovi in  questa stessa pagina a sinistra. Se  permangono dubbi e richieste di
chiarimenti, poni il quesito, senza porTi problemi.
Ciao  Eduardo
Quesito n.40 del 30/03/11 di Marco

Finalmente anche io ho una
decina di Pastello e una decina di Petto bianco blu e ancestrali, sembrano
stupendi.
Volevo chiederti Eduardo, per
ottenere dei blu pastello e dei blu pastello sf. petto bianco, quali sono gli
accoppiamenti consigliati?
Ciao Marco

 Risposta del 05/04/11

Scusami se rispondo con ritardo, ma in questi giorni sono stato impegnato e non ho potuto farlo prima. Comunque per poterTi dare una risposta più precisa sugli accoppiamenti, occorre che i tuoi novelli finiscano completamente la muta per vedere il sesso e quali sono i petto bianco.Comunque posso precisarTi fin da adesso che la mutazione Pastello è la più impegnativa da selezionare, perché occorre inserire periodicamente l’Ancestrale e ripartire da PSF altrimenti si riduce la taglia ed il piumaggio scade di qualità.

Ciao Eduardo 

Quesito n.39 del 023/02/11 di Carmelo
Egregio sig. Corsini, sono un neo allevatore di Gould, di conseguenza poco
esperto. Volevo chiderLe, su consiglio di un amico allevatore insieme allecoppie
di Gould ho acquistato anche i Passeri del Giappone. Con la prima covata

ho potuto constatare il disinteressamento alle uova da parte della coppia

procreatrice, ho così dovuto passare le uova ad una coppia di Passeri del
Giappone. Devo sinceramente dirLe che per quanto soddisfazione la cosa
possa dare vedendo nascere i pulli, crescere ecc. dall'altra parte mi appare
come una anomalia che lascia un pò d'amaro in bocca.

Forse non ho trovato coppie giuste. Quello che poi mi preoccupa e magari
veder perso anche questo se così si può chiamare, metodo; nel senso che
ho letto su articoli in internet che i Gould allevati dai Passeri del Giappone
sono potenzialmente più deboli che non allevati dai propri genitori.
In ragione di questo i Passeri del Giappone vanno trattati con due antibiotici;
vedi Ronex e tetramicina o simile. Vorrei da Lei cortesemente una indicazione
che possa scagionare il pericolo. Se ciò fosse vero come mi devo comportare
in posologia. La ringrazio vivamente. In attesi una Sua risposta.
Distinti saluti     Carmelo
 
Risposta del 01/03/11 
Prima di ogni cosa scusami per il ritardo con il quale Ti rispondo, ma improvvisi
impegni non mi hanno consentito di farlo prima.
Volersi dedicare all’allevamento “in purezza” è un ottima scelta, ma richiede essere
disposti a molte delusioni iniziali. I fattori che non inducono la coppia di Gould a non
allevare i propri piccoli sono imponderabili. Comunque il primo obiettivo deve essere
quello di crearsi con pazienza un ceppo che con quelle caratteristiche.
Per quanto riguarda la maggiore robustezza dei Gould allevati direttamente non sono
d’accordo. I Passeri non sono tutti portatori di malattie; anche in questo caso bisogna
selezionare un buon ceppo di soggetti sani ed ottime “balie”. Oppure rivolgersi ad un
allevatore serio che fornisce soggetti con queste garanzie.
Quanto al trattamento preventivo con antibiotici lo sconsiglio, per evitare che gli
agenti patogeni diventino immunoresistenti.
Per approfondire Ticonsiglio di leggere il “Manuale del Gould” 
sul GouldMagazine del sito i vari argomenti che Ti intereressano, che si trova in questa
stessa pagina nel pannello a sinistra. 
Ciao Eduardo Corsini
Quesito n.40 del 01/03/11 di Marco
ciao sono marco! proprio oggi mi sono registrato sul vostro sito e volevo fare
una domanda che riguarda i miei Diamanti di Gould ma sul sito non l'ho saputo
fare, spero che qui posso avere una risposta!
Sono 2 mesi che ho acquistato due coppie di questi uccelli, 2 maschi di cui
uno testa nera petto viola e l'altro testa rossa petto viola mentre le 2
femmine sono testa nera petto viola e l'altra testa rossa e petto bianco. Li ho
messi tutti insieme in una gabbia rettangolare ma il punto è che non c'è un
minimo di corteggiamento sa dirmi perché? oppure devo provare con altre coppie?
grazie aspetto sue risposte!
Risposta del 01/03/11 
I quesiti al Club li devi indirizzare a info@clubdiamantedigould.it la risposta
la inserirò sul sito alla pagina dei Quesiti, così potranno leggerla tutti.Prima di ogni
cosa non è opportuno mettere due coppie nella stella gabbia,per la riproduzione occorre
isolarle in gabbie di almeno cm.60.Quanto al fatto che non accennano ad alcun
corteggiamento può dipendere dalfatto che non sono in estro, dal locale non idoneo
(temperatura,illuminazione, ecc,) o da altri farttori.Consiglio anche a Te di leggere
il ”Manuale del Gould” che trovi in  questa stessa pagina a sinistra.Se  permangono
dubbi e richieste di chiarimenti, poni il quesito, senza porTi problemi.
Ciao  Eduardo  

Quesiti dal 01/07 al 31/12/2010 (per aprire la pagina cliccare su + a fianco) Riduci

Quesito n.38 del 08/12/10 di Valerio da Caserta 
Buona sera signor Corsini, sono Valerio  di Caserta.la disturbo due minuti per chiederle una cosa.
Da un paio di giorno ho accoppiato i Gould che lei m ha ceduto quest'estate, solo che ogni giorno
trovo piumein giro come se uno dei due stesse mutando.(entrambi nati nel marzo scorso).
Secondo lei è possibile che sia unamuta vera e propria?
La ringrazio del suo parere 
A presto Valerio
Risposta del 09/10/10 
Caro Valerio,Sicuramente non è muta, quando Te li ho ceduti l’avevano già
fatto, da piumaggio giovanilea quello adulto; i Gould mutano una sola volta all’anno; si tratta di una
falsa muta, le cui causa potrebbeessere un corrente d’aria oppure una generica situazione di stress
Somministra per un paio di settimane delle vitamine e fammi sapere.Ci vediamo a Parma??
Ciao Eduardo 
Quesito n.37 del 15/11/10 di Simone
Grazie per la sua risposta ma Le chiedo ancora un ultima cosa. Come ho letto in alcune
spiegazione, ma non credendo fino in fondo a quello scritto; Le vorrei chiedere se non riuscissi
a distinguere i maschi dalle femmine dei Passeri del Giappone, se due maschi o due femmine
riescono a covare e svezzare i piccoli ??? Chiaramente tutto questo mettendogli le uova dei
Gould. Cosa devo fare per far le cose al meglio? Grazie per la pazienza
Risposta del 08/10/10 I Passeri del Giappone non presentano dimorfismo sessuale, il maschio però
canta in modo molto evidente. Confermo quanto ai letto riguardo alla possibilità che coppie
formate da soggetti dello stesso sesso possano svolgere molto bene il ruolo di “balie”; secondo il
mio parere  lo svolgono meglio due maschi. Occorre che la “coppia” venga preparata in tempo,
non basta solo collocare le uova dei Gould per ottenere lo scopo. Si sfrutta l’abitudine dei Passeri
di dormire in colonia nel nido; si pongono nel nido delle uova finte, nel giro di 2 o 3 giorni, inizieranno
a covare regolarmente. Quando si vede che si sono avviati, si tolgono le uova finte e si mettono
quelle dei Gould. Naturalmente occorre un poco di esperienza per sincronizzare i tempi dei Passeri
del Giappone e dei Gould.
Ciao  Eduardo Corsini
Quesito n.36 del 12/11/10 di Simone
Scusi se la disturbo ma vorrei gentilmente avere alcune informazioni sulla riproduzione del 
diamantino di Gould. Mi hanno regalato una coppia di diamantini mi sono appassionato ho
comprato le gabbie all'inglese e ho separato la coppia fino a che il maschio non si muti del tutto,
a quel punto inizierò la mia prima prova di riproduzione. Ho comprato anche 3 coppie di passeri
del Giappone ma non ho capito bene come avere le due specie in riproduzione; vorrei delle
spiegazioni. Ho deciso che la mia prima volta non sarà in purezza perché il maschio ha 1 anno.
Le coppie dei Passeri del Giappone però non sò se sono maschio o femmine, vedo che la notte
vanno a dormire dentro il nido a cassetta ho provato anche a mettere delle uova finte ma ho visto
che non le covano. Come posso fare???
Mi farebbe piacere avere una risposta.
 Risposta del 08/10/10
Rispondo punto per punto al tuo messaggio.Il nome corretto non é diamatino di Gould, ma
Diamante di Gould; il termine “diamantino” si usa solo per indicare i Diamanti mandarino.
Riguardo alle gabbie vanno bene quelle all’inglese, ma è importante la dimensione minima,
cioè cm.60. Se il maschio ha 1 anno dovrebbe avere completato la muta e non presentare più
il piumaggio verdastro da nido. Se si è fermato è difficile che la completi nei mesi freddi,
comunque anche con muta parzialmente incompleta può riprodursi.Quando decidi di iniziare la
riproduzione colloca contemporaneamente le coppie dei Gould e quelle dei passeri, metti i nidi e
controlla quando depongono. Per maggiori informazioni visita il sito del Club
www.clubdiamantedigould.it dove alla homepage trovi nel pannello sinistro il
“Manuale del Gould” ancora in fase di ultimazione, ma i capitoli che Tiriguardano sono già
pubblicati. Se vuoi ulteriori chiarimenti scrivi o telefonami, trovi i numeri sul sito. I Passeri del
Giappone non presentano dimorfismo sessuale, l'unico modo certo é quello di ascoltare il canto
che é particolarità del solo maschio, mentre la femmina solo cinquetta.
Quanto al fatto che dormono nel nido non significa che siano coppia, se tieni in una gabbia
anche 10 Passeri questi la notte si ammasseranno nel nido a dormire
Ciao  Eduardo Corsini
Quesito n.35 del 08/10/10 di Valerio da Caserta Buongiorno signor Corsini,
sono Valerio, quel ragazzo di Caserta venuto da lei questa estate. Volevo chiederle una delucidazione
sulla somministrazione del Colifos. Sulla bottiglietta parla di 100-250g per 100Kg di mangime, ma
se volessi somministrarlo nell'acqua è la stessa proporzione? 100-250g in 1 litro d'acqua? oppure
qualche goccia direttamente nel beverino? La ringrazio per la risposta. Mi dispiace per non essere
riuscito ad inserire il quesito direttamente sul sito, ma bisogna rifarsi al Club del Diamante di Gould?
A presto. Un saluto dalla Campania e dai suoi giovani Gould

Valerio Risposta del 08/10/10

 Ho acquistato il Colifos nello stand della Pagnini al’Internazionale di Reggio Emilia; poiché preferisco
somministrare i prodotti in acqua, in quanto di immediato assorbimento, ho chiesto al Veterinario
presente le modalità di somministrazione. Mi ha confermato che si può dare anche in acqua nella
misura di 25 gocce per litro. Preparo in genere da 1+1/2 ai 2 litri a volta, quindi non saprei dirTi con
precisione quanto gocce in un beverino. Metti 6 gocce in ¼ di litro, quando avrai più soggetti aumenterai.
I quesiti li devi postare in info@clubdiamantedigoul.it la domanda e la risposta la pubblicherò
alla pagina “Quesiti” del sito www.clubdiamantedigould.it Con i Gould procede bene?
Li hai messi in cova??
Ciao  Eduardo Corsini 
Quesito n.34 del 24/09/10 di Paolo da Vigevano
 Salve, sig.Eduardo Corsini, sono Paolo e  sono  un allevatore di canarini  e nella mia associazione ( 560 ) c’é' anche Alessandra Negrini penso che la conosca già',
ed ho acquistato due coppie di Diamanti di Gould, e volevo iscrivermi alla vostra associazione sia x  gli anelli e x una rivista ,mi faccia sapere  grazie a risentirci.
cordiali saluti ..    Paolo
 
Risposta del 24/10/10
Caro Paolo, sono abilitate a consegnare gli anellini solo le Associazioni Ornitologiche Federate alla FOI. come la Tua dove sei già iscritto.Il Club del Diamante di Gould è
uno dei tanti di Specializzazione che si interessano ad una sola specie di uccelli; aderiscono alla Foi, ma non possono rilasciare anellini. Iscrivendoti al Club ne sostieni i
compiti, fra i quali l’organizzazione di Mostre Specialistiche, l’azione divulgativa  e la difesa dello standard. Non pubblichiamo una rivista cartacea, ma "GouldMagazine"
é la rivista Web che tutti possono consultare.(clicca sul link) LinkClick.aspx
Per maggiori informazioni, per le modalità di iscrizione e le attività programmate a breve visita il nostro sito www.clubdiamantedigould.it
Sperando di annoverarTi presto fra i nostri soci,  Ti saluto cordialmente
Eduardo Corsini

 

Quesito n.33 del 13/07/10 di Francy da Cagliari

Vi trasmetto le foto di una femmina di Gould che presenta da tempo questa brutta escrescenza sul becco. Il problema è nato durante lo svezzamento dell'ultima nidiata, quando era molto stanca perché continuava a fare uova, ma i pulcini erano troppo piccoli per privarli della mamma. E’ stata più volte trattata con invermectina contenuta nel S76 direttamente una goccia sul becco e una sul collo,
sono intervenuta più volte ma sono sempre ricresciuti ed ogni volta le ho ripetuto il trattamento. Per un periodo sembrava anche guarire, a volte presentava l’escrescenze quasi tolta, ma adesso è peggiorata. Toccando con l'unghia ho notato una membrana non dura, quella che ricopre una parte del becco, la puntina invece è dura, non presenta zone cavernose da acaro, niente pus; non ha mai contagiato nessuno, neppure i nidiacei dell'ultima covata. Apparentemente sta benone.Cosa può essere??


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Risposta del Dr.Giancarlo Lotierzo del 23/07/10 
Da quanto descritto nel quesito, il soggetto ha risposto alla terapia antiparassitaria ma con recidive,  a questo punto bisogna considerare la complicazione da micosi cutanee che colpiscono soprattutto le zampe che diventano rugose e scagliose dall'aspetto grigiastro ma vengono colpiti anche becco, nari e occhi. Consiglio pertanto di trattare le parti colpite con pomata Canesten o più semplicemente con tintura di iodio mista a strutto o altro grasso animale e se possibile  disinfettare l'allevamento con un prodotto universale contro il contagio. Spero di essere stato utile

Ti saluto Giancarlo Lotierzo

Quesito n.32 del 13/07/10 di Roberto da Roma
Ciao Eduardo, 
intanto ti ringrazio della risposta nella sezione quesiti. Credo seguirò la tua indicazione riguardante la candeggina. 
Proprio qualche giorno fa mi è arrivato da Alcedo il tuo libro. Lo avevo letto, perché me lo aveva prestato Dario, ma ho ritenuto di acquistarlo perché mi è piaciuto molto e non può mancare nella biblioteca di un aspirante allevatore di Gould. Mi sono anche comprato qualche libro in lingua inglese su Amazon, ma niente di che. Ora ho adocchiato un bel testo: "The Gouldian Finch" di Evans e Fidler, nuova edizione. Sono abbonato alla rivista australiana "Birdkeeper" e l'ho visto nel loro catalogo. Credo che prima o poi lo prenderò. A proposito del tuo libro, ho letto un passaggio che mi ha lasciato un dubbio.
Ho visto infatti che per i germinati consigli la seguente miscela: 
25% farro o grano integrale, 25% miglio, 20% panico, 20% niger, 10% perilla. 
Ho visto però che sul sito del Club la miscela consigliata è diversa (20% grano, 20% niger, 35% miglio, 20% panico - ed i conti nemmeno tornano). Quale è quella che conviene adottare? 
E poi ho ancora un dubbio: i semi da germinare sono quelli che normalmente diamo, oppure i "germinabili" sono comunque diversi? Voglio dire: esiste un miglio normale ed uno germinabile? 
Chiudo dicendoti che ho deciso di portare un paio di soggetti a gareggiare alla Bird Expo di Aprilia, e mi accompagnerà Dario. Così, giusto per provare l'ebbrezza della competizione... 
A presto  Roberto

Risposta del 21/07/10

Caro Roberto, devi sapere che la gestione di un allevamento deve essere sempre in movimento, per adeguarla alle novità che si apprendono dalla lettura e dai contatti con allevatori esperti. Vedo con piacere che leggi e segui i dibattiti sui Forum di Internet; a proposito vorrei precisare il mio pensiero al riguardo. Questo moderno mezzo di comunicazione ci consente di dialogare virtualmente, scambiandoci un infinità di notizie ed esperienze, come una volta si faceva nelle sedi delle associazioni fra un numero limitato di allevatori. Ma come allora spesso si ascoltavano macroscopiche “fesserie”, spesso frutto del “passa parola”,  quindi bisognava avere l’accortezza di  filtrarle e recepire solo quelle corrette e convincenti. Spesso questo inconveniente si verifica su Internet, di conseguenza il suo uso non può prescindere dalla lettura di testi dei quali puoi conoscere la provenienza e le credenziali dello scrittore.
Sul sito del Club hai giustamente rilevato un refuso, infatti la percentuale del niger è 25%, ma Ti anticipo che a giorni conto di indicare un’altra percentuale che mi è stata suggerita e che ho adottato a partire da questa stagione riproduttiva, assieme ad un altro procedimento per la preparazione dei semi germinati, che mi ha convinto. Per capire la provenienza del suggerimento clicca.
La miscela da germinare che preparo personalmente è composta da: grano o farro 15%, soia 25%, niger 40%, miglio bianco 5%. miglio rosso 5%, panico 10%. Tranne per il niger che bisogna acquistare quello da germoglio, gli altri semi sono normali semi di una buona marca. Il  niger nelle miscele è presente intorno al 3%, in quanto allo stato secco contiene elevato tenore di grassi, mentre nella fase di germinazione i grassi formano gli steroidi, precursori della vitamina D, divenendo nel contempo facilmente digeribili.
Mi fa piacere che parteciperai alla Mostra di Latina, dove il Club offrirà Targa, pergamena e coccarda al Miglior Gould , forniremo sul sito maggiori particolari.
In bocca al lupo per aggiudicartela.
Ciao Eduardo

Quesito n.31 del 07/07/10 di Andy da Catania
 
Ciao Eduardo, come ogni anno i miei Gould fanno la muta...tutto regolare tranne per una femmina: le piume dell'ala destra in particolare le sono ricresciute tutte storte,tutte "sparate" verso le direzioni più assurde. Ho pensato che con molti bagnetti tutto si sarebbe risolto, ho pensato fossero acari e quindi ho provveduto ad un trattamento antiparassitario per più di una volta...ho pensato ad una carenza vitaminica e quindi sono intervenuto con un ciclo di vitamine adatte alla muta...NESSUNA di queste operazioni è servita. Ho provveduto a staccare le piume dell'ala interessata,nella speranza che ricrescessero nel modo giusto, provvedendo ad un altro trattamento antiparassitario localizzato, ho anche ammorbidito la pelle dell'ala con un poco d'olio (la pelle era leggermente gonfia, secca, screpolata ed arrossata). Ma adesso sto notando che le piume stanno ricrescendo nello stesso identico modo anzi forse peggio di prima. Cosa posso fare??? Le piume inoltre sono deboli ed al minimo movimento fanno perdere piccole quantità di sangue all'esemplare,che poi seccandosi forma la crosticina. Non credo che sia  LUMPS che spuntano ai canarini. A quelle che mi risulta  il lump è localizzato in una zona dell'ala. si presenta come una "palla", nel mio caso non c'è nessuna palla, la zona interessata è tutta la parte muscolare dell'ala che si presenta gonfia ed arrossata.  Comunque la femmina sta apparentemente bene, mangia, beve, saltella ed è vispa come sempre...ha solo questo problema delle ali.

Allego foto, grazie in anticipo e spero mi puoi aiutare.

 

 
 
 
 
 
 
 

 Di Domenico da Galatina (Lecce)

Ciao Eduardo, Ti posto le foto del soggetto di cui Ti ho parlato a telefono ieri. Il Gould sta benissimo anche se dalle foto sembra impallato in quanto le foto le ho scattate dopo che ho fotografato le ali quindi si era molto stressato. Il problema si è iniziato a presentare alle ali. Ha iniziato ad allontanarle dal corpo ed in seguito si sono gonfiate perdendo alcune piume. Sono iniziate a comparire alcuna crosticine giallastre e la pelle sembra secca. Anche le zampe si presentano male.
Il soggetto era già stato trattato con frontline e neo foractil in momenti distinti.

 

 

 

 

 

 

 
  
Risposta del Dr.Giancarlo Lotierzo del 12/07/10
Gentilissimo Eduardo ho attentamente esaminato le foto, ho il fondato sospetto
che si tratta di PIODERMITE, Il termine piodermite sta ad indicare un insieme
di malattie ad espressione clinica varia, sostenute da batteri piogeni capaci
di interessare l’epidermide, il derma o l’ipoderma. In questo caso sarebbe
stato utile  effettuare un prelievo cutaneo per l’esame batteriologico, un
prelievo per apposizione per la ricerca microscopica di cocchi Gram + a catena,
una nuova ricerca parassitaria attraverso raschiato cutaneo, perché le piodermiti sono spesso secondarie, anche se ho letto dalla tua mail, che i soggetti sono stati trattati con antiparassitari, ma in questo caso utilissimo sarebbe stato l'ivomec diluito 1:9. I batteri più spesso responsabili di piodermiti sono: Streptococcus spp., Pasteurella spp., Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa.
Consiglio di applicare una piccola quantità  di BACTROBAN sulla zona interessata, fino a 3 volte al giorno per un periodo variabile fino a 10 giorni, in funzione della risposta. Utile sarebbe l'associazione con APAGEL SPRAY Soluzione dermatologica naturale igienizzante e non potendo effettuare raschiati cutanei una goccia di ivomec diluito 1:9 sul dorso e trattamento sistemico con Baytril  2,5%: alla dose: 8 cc x litro di acqua per 7 giorni.Chiaramente dal punto di vista espositivo i soggetti  sono segnati, in quantoi follicoli delle penne danneggiati  daranno origine sempre a penne imperfette.
Spero di essere stato esauriente, rimango comunque a disposizione
Saluti Giancarlo Lotierzo
 
Precisazioni telefoniche ricevuta dal Dr. Loierzo
 
Questo tipo di infezioni cutanee sono provocate da lesioni all’epidermide, dovute in genere ad un fatto traumatico oppure semplicemente dai pidocchi delle penne, che danneggiano anche il follicolo dove è impiantata.
In questo caso non sembra che i soggetti abbiano avuto parassiti, inoltre sono stati trattati.
Raccomanda di isolarli perché l’infezione si può trasmettere a soggetti che presentano qualche lesione, magari invisibile come quelle frequenti, piccolissime alle zampe.
Il Bactroban è per uso umano e facilmente reperibile in farmacia, così il Baytrim. Si tratta in poche parole di una terapia locale e interna con antibiotico.
La guarigione dovrebbe essere quasi certa, ma il soggetto rimane inutilizzabile per le mostre, in quanto le penne ricresceranno sempre storte, essendo il follicolo ormai danneggiato. Se si tratta di un interessante Gould si può utilizzare per la riproduzione.

Andy e Domenico sono pregati di informarci del seguito, in modo di comunicare al Veterinario la risposta al trattamento prescritto.

Quesito n.30 del 13/07/10 di Roberto da Roma
Ciao Eduardo, 
intanto ti ringrazio della risposta nella sezione quesiti. Credo seguirò la tua indicazione riguardante la candeggina. 
Proprio qualche giorno fa mi è arrivato da Alcedo il tuo libro. Lo avevo letto, perché me lo aveva prestato Dario, ma ho ritenuto di acquistarlo perché mi è piaciuto molto e non può mancare nella biblioteca di un aspirante allevatore di Gould. Mi sono anche comprato qualche libro in lingua inglese su Amazon, ma niente di che. Ora ho adocchiato un bel testo: "The Gouldian Finch" di Evans e Fidler, nuova edizione. Sono abbonato alla rivista australiana "Birdkeeper" e l'ho visto nel loro catalogo. Credo che prima o poi lo prenderò. A proposito del tuo libro, ho letto un passaggio che mi ha lasciato un dubbio.
Ho visto infatti che per i germinati consigli la seguente miscela: 
25% farro o grano integrale, 25% miglio, 20% panico, 20% niger, 10% perilla. 
Ho visto però che sul sito del Club la miscela consigliata è diversa (20% grano, 20% niger, 35% miglio, 20% panico - ed i conti nemmeno tornano). Quale è quella che conviene adottare? 
E poi ho ancora un dubbio: i semi da germinare sono quelli che normalmente diamo, oppure i "germinabili" sono comunque diversi? Voglio dire: esiste un miglio normale ed uno germinabile? 
Chiudo dicendoti che ho deciso di portare un paio di soggetti a gareggiare alla Bird Expo di Aprilia, e mi accompagnerà Dario. Così, giusto per provare l'ebbrezza della competizione...

A presto  Roberto

Risposta del 21/07/10

Caro Roberto, devi sapere che la gestione di un allevamento deve essere sempre in movimento, per adeguarla alle novità che si apprendono dalla lettura e dai contatti con allevatori esperti. Vedo con piacere che leggi e segui i dibattiti sui Forum di Internet; a proposito vorrei precisare il mio pensiero al riguardo. Questo moderno mezzo di comunicazione ci consente di dialogare virtualmente, scambiandoci un infinità di notizie ed esperienze, come una volta si faceva nelle sedi delle associazioni fra un numero limitato di allevatori. Ma come allora spesso si ascoltavano macroscopiche “fesserie”, spesso frutto del “passa parola”,  quindi bisognava avere l’accortezza di  filtrarle e recepire solo quelle corrette e convincenti. Spesso questo inconveniente si verifica su Internet, di conseguenza il suo uso non può prescindere dalla lettura di testi dei quali puoi conoscere la provenienza e le credenziali dello scrittore.
Sul sito del Club hai giustamente rilevato un refuso, infatti la percentuale del niger è 25%, ma Ti anticipo che a giorni conto di indicare un’altra percentuale che mi è stata suggerita e che ho adottato a partire da questa stagione riproduttiva, assieme ad un altro procedimento per la preparazione dei semi germinati, che mi ha convinto. Per capire la provenienza del suggerimento clicca.
La miscela da germinare che preparo personalmente è composta da: grano o farro 15%, soia 25%, niger 40%, miglio bianco 5%. miglio rosso 5%, panico 10%. Tranne per il niger che bisogna acquistare quello da germoglio, gli altri semi sono normali semi di una buona marca. Il  niger nelle miscele è presente intorno al 3%, in quanto allo stato secco contiene elevato tenore di grassi, mentre nella fase di germinazione i grassi formano gli steroidi, precursori della vitamina D, divenendo nel contempo facilmente digeribili.
Mi fa piacere che parteciperai alla Mostra di Latina, dove il Club offrirà Targa, pergamena e coccarda al Miglior Gould , forniremo sul sito maggiori particolari.
In bocca al lupo per aggiudicartela.
Ciao Eduardo

Quesito n.29 del 11/07/10 di Roberto da Roma

Ho esigenza di disinfettare in modo appropriato una stanza di casa che dedico all'allevamento.
Ho sentito parlare di bombolette che si lasciano aperte e via dicendo. Un allevatore mi ha indicato
Un prodotto della Bayer, dovrebbe essere il Solfac,  tipo una lattina di birra (come aspetto), con un
meccanismo a strappo; si tolgono gli uccelli, si chiudono tutte le finestre del locale, si levaa ogni cosa
che non va contaminata (come mangime, mangiatoie di scorta, ecc), si aziona il meccanismo, si esce
subito dalla stanza e si lascia che la bomboletta si esaurisca; dopo un tot di ore, indicate sulla confezione,
si apre e si da aria, prima di rimettere gli uccelli aspettare almeno 1-2 giorni.
Mi sembra un po' potente...e poi io vorrei lasciare le gabbie, seppur pulite, proprio per dare il colpo di
grazia ad eventuali ospiti indesiderati...
Cosa mi consigli?
Grazie
Risposta del 12/07/10

Non conosco il prodotto della Bayer, ma mi sembra di intuire che sia destinato a combattere solo i parassiti. Mi sembra di ricordare di averne sentito parlare per debellare le “farfalline” che infestano i semi; sembra che agisca come una “fumigazione”. Per disinfettare, in via preventiva per quasi tutti i generi di bacilli o visus (anche Diftero/Vaiolo), un veterinario, anche esperto allevatore mi ha consigliato: ipoclorito di sodio (Candeggina), al 3% che si può vaporizzare anche in presenza degli animali, al 10% solo sulle attrezzature (esclusi beverini e mangiatoie).In farmacia vendono soluzione al 15%, per portarla al 3%: si diluisce ml.100 in 1½ lt. acqua.

 

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Quesito n.14 del 20/12/09 di Nicola da Reggio Calabria
Egregio Dott Corsini, approfitto del quesito per rinnovarLe i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo, La disturbo per un dubbio che ho nel selezionare i Gould, il fatto è che il filetto dei maschi lascia un pò a desiderare in quanto a dimensione, sarà il fatto che le femmine che produco, e che prediligo negli accoppiamenti, hanno una maschera estesa e pulita?
Certo del Vostro solito riscontro cordialmente saluto.

Risposta del 22/12/09

La ringrazio degli auguri che ricambio di cuore a Lei e famiglia. Il problema delle dimensioni del filetto l’ho avuto anche nel mio ceppo. Sono riuscito a migliorare leggermente, ma non credo che dipenda dal fatto che le femmine abbiano una maschera pulita ed estesa. Infatti provando con femmine “tradizionali” non avevo ottenuto grandi risultati; mentre ho ottenuto qualche miglioramento rinsanguando con maschi dal buon filetto. Dalla mia esperienza, ma anche dallo scambio di opinioni con altri allevatori, mi sono fatto l’opinione (ma posso sempre sbagliarmi) che delle femmine con maschere non troppo estese, leggermente inquinate e filetti larghi, non influiscono sulla qualità della prole maschile, ma solo su quella femminile. Ho tratto la conclusione che volendo ottenere femmine conformi allo standard, nel selezionarle bisognerebbe seguire una linea separata. Se non sono stato sufficientemente chiaro mi scriva.

Quesito n.13 del 04/12/09 di Simone da Roma

Al 10° giorno di vita dei pulli i genitori iniziano a dormire fuori del nido, pure alimentandoli. Nel locale la temperatura è sui 22/24°. Devo scaldare il nido?? Devo Integrare l’alimentazione Con imbeccate allo stecco?                                                                                                                                                                  Un abbraccio, Simone (Roma)

Risposta del 05/12/09

I Gould  non coprono più i piccoli intorno al 10° giorno, in relazione alla temperatura
dell’ambiente. Nel Tuo locale la temperatura è elevatissima, tanto che se anche
l’umidità è troppo bassa potrebbe essere nociva. Non ascoltare quelli che parlano di
scaldanido per i Gould; si adoperano per i Cardinalini del Venezuela che non coprono
più anche di notte fin dal 4°/5° giorno. Mi sembra che i Gould imbecchino i pulli, quindi non
somministrare la pappa.; se dovessero fermarsi, puoi tentare allo stecco con la pappina,
ma non con i semi, che possono darli solo i genitori dopo averli sgusciati e semidigeriti.
Inizieranno a mangiare da soli verso il 40° giorno, direttamente dalle spighe di panico.                                              Ciao   Eduardo  

Quesito n.12 del 28/11/09 di Maurizio da Piacenza
Caro Eduardo, la diagnosi che mi hai fatto telefonicamente in base alla sintomatologia che Ti ho descritto si è rivelata esatta: trattasi di Acariasi respiratoria. I primi sintomi si sono manifestati dopo 10 giorni di cova assidua, prima nella femmina poi nel maschio. Dopo 15 giorni di cova sono nati 5 pulli da 5 uova deposte ma che non sono stati imbeccati anzi dopo 2 giorni i 3 rimasti vivi sono stati scaraventati fuori dal nido! Ora Ti chiedo se può esserci qualche analogia fra il comportamento dei genitori e l' Acariasi?
Ho reperito Ivomec da un Veterinario segnalatomi dalla Foi (10 ml 15 Euro) e ho somministrato una sola volta 1 goccia di un ago da siringa allo stato puro. Cosi facendo il problema è stato risolto.

Ti saluto con affetto ,            Maurizio

Risposta del 29/11/09
Sono del parere che il comportamento dei genitori sia legato alla presenza della Patologia in atto. La prima regola per ottenere una buona riproduzione è quella di formare coppie in perfetto stato di salute.
Comunque nell’allevamento in purezza i comportamenti strani sono frequenti, (vedi quesito n.12).                        Ciao  Eduardo

Quesito n.11 del 29/11/09 di Simone da Roma
 
Ciao Eduardo, Ho 4 pulli dentro al nido. Credo che abbiano 4-6 giorni (Ho un'unica coppia di Gould
e non utilizzo balie). La femmina ed il maschio covano con intensità  ed alimentano i pulli
(due dei 4 avevano il gozzo pieno). Da ieri sera il maschio fa le bizze: quando la coppia esce
per alimentarsi, lui si mette davanti l'ingresso del nido a doppia camera ed ostacola il rientro
della femmina provando anche a beccarla. Lei, dopo svariati tentativi di dribbling, riesce ad entrare.
Anche questa mattina la scena si é ripetuta. Alla fine, poi, entra anche lui, ma sembra più agitato.
Cosa devo fare? Devo allontanare il maschio?
Perdona  l'urgenza di questa domanda, ma sono un neofita ed il mio umore è tra l'entusiasta e l'ansioso.

Grazie, un abbraccio Simone

Risposta del 29/11/09
Nell'allevamento in purezza dei Gould capita spesso che senza motivo facciano delle bizze,
Purtroppo questo é inevitabile e le soluzioni non sono facili. Potrebbe darsi che il maschio
in estro voglia iniziare una nuova deposizione. Ti consiglio di separarlo con una griglia lasciandolo
nella stessa gabbia, altrimenti potrebbe arrivare al punto di scaraventare fuori i piccoli.
Fra un paio di giorni riprova ad unire la coppia e tienila sotto controllo. Controlla anche
che la femmina da sola imbecchi.
Ciao  Eduardo

Quesito n.10 del 14/10/09 di Dino

 Ciao Eduardo,

che mi dici dell'aceto di mele (5 gocce in un beverino da 100ml)? chi dice che fa male chi fa bene....tu che ne pensi?

Saluti Dino
Risposta del 25/10/09
La proprietà dell’aceto di mele è quella di abbassare l’acidità delle mucose
Gastriche ed evitare quindi l’insorgere di problemi connessi all’apparato
digerente. Non mi risulta che possa fare male, se adoperato nelle dosi
consigliate e non frequentemente.

Ciao  Eduardo

Quesito n.9 del 11/11/09 di Simone da Roma
 
Ciao Eduardo,
come sai, la mia unica coppia di Diamanti di Gould é un'ancestrale testa gialla/petto viola
becco giallo. Verso gennaio vorrei acquistare un'altra coppia di diamanti di Gould.
Avrei intenzione di alloggiare entrambe le coppie in una razziera da 120 cm.
Se volessi evitare che eventuali accoppiamenti imprevisti "sporcassero" i colori
della testa, quali Diamanti di Gould ancestrali mi consiglieresti di acquistare?
Studiando la tavola n. 3 del tuo libro (aspettative d'accoppiamento fra le maschere del
Diamante di Gould) ho potuto comprendere che l'ideale sarebbe (oltre all'ancestrale
testa gialla/petto viola becco giallo, ossia uguale alla coppia che già  ho),
testa nera/petto viola becco giallo. Giusto?
Eventualmente avresti altre indicazione e/o suggerimenti da darmi al riguardo?                                 Nel ringraziarti ti saluto, Simone (Roma)

Risposta del 25/10/09
Mi scuso per il ritardo, ma sono stato molto impegnato con le mostre:
le Specialistiche di Lanciano e Rimini e dopo lo stand a Reggio Emilia.
Hai interpretato benissimo quello che è scritto nel mio libro e non ho altro
da suggerirTi. Desidero precisare che gli accoppiamenti indicati sono quelli
teorici migliori per ottenere soggetti che più rispettino lo standard di
eccellenza. Nel tuo caso non credo che con solo due coppie hai intenzione
di praticare le mostre; chi alleva per il gusto di riprodurre può benissimo prescindere dal rispettare strettamente queste regole canoniche                                                       Ciao  Eduardo

Quesito n.8 del 31/10/09 di Alessandro

Ti volevo chiedere se in futuro con questo Club sarà possibile iscriversi alla FOI ed ordinare gli anellini alla pari di qualsiasi altro Club, com'è ad esempio quello di Franciacorta o i vari club che esistono. Il prossimo anno ho intenzione di reiscrivermi alla FOI però non mi va di iscrivermi al Club della mia città e per non dovermi recare in altri Club fuori zona stavo pensando appunto se per caso fosse possibile di farlo con il nostro Club, capisco che per il prossimo anno sarà impossibile, ma in futuro?                                                                                             Un saluto e a presto, ciao. Alessandro

Risposta del 07/11/09
Quelli che chiami Clubs, come Franciacorta, sono in realtà Associazioni Ornitologiche federate
alla FOI (Federazione Ornitologica Italiana, che a sua volta aderisce alla Confederazione Ornitologica
Mondiale COM, con sede a Parigi). Solo le Associazioni sono titolate a rilasciare ai propri soci gli anelli per conto della FOI. I Clubs di Specializzazione delle varie razze o specie ornitologiche, sono riconosciuti dalla Federazione e sottoposti ad uno specifico regolamento, ma non sono abilitati al rilascio degli anelli, ma hanno altri scopi, come quello di promuovere e diffondere la razza, difenderne lo standard, organizzare mostre Specialistiche, ecc.

Quesito n.7 del 30/10/09 di Mario da Augusta (Siracusa)
Allevo il nostro caro Diamante del Gould ormai da qualche anno, ma sistematicamente ogni
stagione riproduttiva riscontro alcuni problemi che nonostante i consigli di allevatori più esperti
non riesco a risolvere, per tale motivo ho deciso di rivolgermi al Club. La maggior parte dei soggetti,
nonostante la somministrazione di gusci di uova, grit e dosi di calcio, durante le deposizioni molte
uova risultano molle ed inoltre molti sia maschi che femmine vengono colpiti dagli acari che
intaccano le vie respiratorie. Cosa dovrei fare per risolvere questi problemi?
Mi piacerebbe inoltre avere qualche coppia che allevi in purezza evitando l'uso delle balie, ma
  fin ora non sono riuscito a stimolare abbastanza le mie coppie, esiste qualche accorgimento particolare??

Risposta del 07/11/09
Caro Mario, non conosco in base a quali sintomi afferma che molti soggetti sono affetti da acariosi
respiratoria. Per effettuare una diagnosi certa occorre l’intervento di un veterinario, in quanto i sintomi
possono essere confusi con normali infezioni respiratorie. Comunque mi sembra di capire che,
qualunque sia la causa, i suoi Gould non godono ottima salute. Una delle prime regole per ottenere la
loro riproduzione (comune a tutte le razze di uccelli) è quella che si devono scegliere soggetti perfettamente
sani, Questo potrebbe essere il motivo per il quale ottiene uova con il guscio molle, sintomo di carenza di
calcio., nonostante lei somministri gli integratori adatti. Le ricordo che i prodotti citati vanno somministrati
tutto l’anno e non solo al momento della riproduzione, in quanto il calcio viene assorbito lentamente e
necessita di un’associazione al fosforo, perché si fissi alle ossa (Le consiglio di leggere anche la risposta
al Quesito n.4). L’allevamento in purezza richiede molta pazienza e disposizione ad accettare inevitabili
delusioni iniziali. Le consiglio di risolvere prima gli attuali problemi del suo allevamento e tentare dopo
avere acquisito  maggiore esperienza di riproduzione con l’uso delle balie.
Quesito n.6 del 26/10/09 di Claudio & Soveria da Catanzaro

Buonasera Sig.Corsini, da quest'anno ho deciso di allevare Gould allestendo un localino
con illuminazione artificiale,temperatura che varia da 20 gradi ai 18 e con umidità tra i 40
e i 60. Delle sette coppie che ho formato una ha iniziato una cova e dopo 6 giorni con
tre uova feconde me l'ha abbandonata,riprendendone un'altra dopo una settimana.
La seconda mi ha deposto 2 volte senza neanche interessarsi minimamente, la terza
femmina dopo aver deposto 2 uova, dopo 3 giorni é morta. Altre femmine sono
appollaiate sulle bacchette come se dormissero. Mi chiedevo se la temperatura é giusta
o se devo dare loro qualche vitamina e se é ancora possibile ad oggi riuscire
nell'allevamento in purezza. La ringrazio anticipatamente, MIRKO.

Risposta del 26/10/09
I parametri relativi al microclima sono ottimi. Quanto al problema della mancata cova
in purezza, è purtroppo comune; se hai deciso di utilizzare questa tecnica devi munirTi
di molta pazienza e prepararTi ad accettare le inevitabili delusioni iniziali.
I Gould al riguardo sono strani e può capitare che nelle prime deposizioni non covano
oppure non imbeccano i pulli, per comportarsi successivamente come ottimi genitori.
Magari si può verificare il caso inverso, allevano i loro piccoli, mentre alle cove
successive non lo fanno. Quanto alla morte della femmina potrebbe attribuirsi a
ritenzione di uovo. L’apatia delle altre femmine farebbe pensare che sono condizionate
fisicamente e quindi non pronte alla riproduzione.

Ciao  Eduardo Corsini

Quesito n.5 del 21/10/09 di Simone da Roma
 
Ho deciso di seguire il tuo consiglio, ossia di dividere momentaneamente la mia unica
coppia di Gould. Vorrei sapere come mi devo comportare da qui a febbraio quando ritenterò
l'accoppiamento; ossia, continuo a fornire un'alimentazione ricca (relativa al periodo delle
riproduzione) oppure la diminuisco gradatamente, ma senza arrivare a quella del periodo
di riposo? Chiaramente tolgo il nido.
 
Risposta del 22/10/09
I parametri per indurre una coppia alla riproduzione (estro) sono tre: aumento del fotoperiodo,
aumento della temperatura, aumento dell’apporto proteico. Ai primi due parametri, andando
incontro alla primavera, provvede Madre Natura, all’ultimo deve provvedere l’allevatore.
Puoi passare al regime alimentare di “riposo” di botto. Il ritorno a quella di “riproduzione”
deve avvenire in modo graduale. In questo periodo è opportuno ridurre anche le ore di luce e la temperatura.

Ciao Eduardo

Quesito n.4 del 19/10/09 di Simone da Roma
 
Ciao Eduardo,
ti faccio un breve riassunto. Posseggo una sola coppia di Gould.
Ho proceduto alla preparazione della stagione riproduttiva, con somministrazione di
Nekton E + Nekton S + Calcio solubile per 12 giorni, con intervallo di 2 giorni.
Il primo settembre ho messo il nido ed il 15 settembre é iniziata la deposizione.
A fine settembre ho contato 17 uova, ma tutte chiare. La femmina, tra l'altro, le covava
pochissimo, men che mai la notte. A fine settembre ho tolto le uova.
Verso il 10 ottobre é iniziata la seconda deposizione. A tutt'oggi ci sono 7
uova, però tutte chiare. La femmina ha iniziato a covarle maggiormente, notti comprese.
Ora, visto che le uova non sono feconde, cosa faccio?
Ricomincio un ciclo di Nekton E + Nekton S + Calcio solubile per 6 giorni e,
dopo un intervallo di 2 giorni, un altro ciclo per 6 giorni solo Nekton E + Calcio solubile?
Fornisco anche pastoncino all'uovo (fornito ai Gould dal martedì al venerdì compresi)è
arricchito anche con Transivit (oltre che a Spirulina e polline d'api). Solo il sabato e la
domenica tengo in gabbia una linguetta con il Transivit puro dentro.
Grazie per le  cortesi risposte.
 
Risposta del 19/10/09
Mi sembra da quello che fornisci ai tuoi Gould che non possa attribuirsi a carenza di integratori
la causa della infecondità del maschio, bensì a fattori fisiologici, come ad esempio atrofia delle gonadi.
Mi viene un altro dubbio, se come mi sembra di capire hai rilevato un’unica deposizione di 17 uova
non potrebbe trattarsi di due femmine?? Sei sicuro che si tratti di una coppia??
Ciao 

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