Quesito n.38 del 08/12/10 di Valerio da Caserta
Buona sera signor Corsini, sono Valerio di Caserta.la disturbo due minuti per chiederle una cosa.
Da un paio di giorno ho accoppiato i Gould che lei m ha ceduto quest'estate, solo che ogni giorno
trovo piumein giro come se uno dei due stesse mutando.(entrambi nati nel marzo scorso).
Secondo lei è possibile che sia unamuta vera e propria?
La ringrazio del suo parere
A presto Valerio
Risposta del 09/10/10
Caro Valerio,Sicuramente non è muta, quando Te li ho ceduti l’avevano già
fatto, da piumaggio giovanilea quello adulto; i Gould mutano una sola volta all’anno; si tratta di una
falsa muta, le cui causa potrebbeessere un corrente d’aria oppure una generica situazione di stress
Somministra per un paio di settimane delle vitamine e fammi sapere.Ci vediamo a Parma??
Ciao Eduardo
Quesito n.37 del 15/11/10 di Simone
Grazie per la sua risposta ma Le chiedo ancora un ultima cosa. Come ho letto in alcune
spiegazione, ma non credendo fino in fondo a quello scritto; Le vorrei chiedere se non riuscissi
a distinguere i maschi dalle femmine dei Passeri del Giappone, se due maschi o due femmine
riescono a covare e svezzare i piccoli ??? Chiaramente tutto questo mettendogli le uova dei
Gould. Cosa devo fare per far le cose al meglio? Grazie per la pazienza
Risposta del 08/10/10 I Passeri del Giappone non presentano dimorfismo sessuale, il maschio però
canta in modo molto evidente. Confermo quanto ai letto riguardo alla possibilità che coppie
formate da soggetti dello stesso sesso possano svolgere molto bene il ruolo di “balie”; secondo il
mio parere lo svolgono meglio due maschi. Occorre che la “coppia” venga preparata in tempo,
non basta solo collocare le uova dei Gould per ottenere lo scopo. Si sfrutta l’abitudine dei Passeri
di dormire in colonia nel nido; si pongono nel nido delle uova finte, nel giro di 2 o 3 giorni, inizieranno
a covare regolarmente. Quando si vede che si sono avviati, si tolgono le uova finte e si mettono
quelle dei Gould. Naturalmente occorre un poco di esperienza per sincronizzare i tempi dei Passeri
del Giappone e dei Gould.
Ciao Eduardo Corsini
Quesito n.36 del 12/11/10 di Simone
Scusi se la disturbo ma vorrei gentilmente avere alcune informazioni sulla riproduzione del
diamantino di Gould. Mi hanno regalato una coppia di diamantini mi sono appassionato ho
comprato le gabbie all'inglese e ho separato la coppia fino a che il maschio non si muti del tutto,
a quel punto inizierò la mia prima prova di riproduzione. Ho comprato anche 3 coppie di passeri
del Giappone ma non ho capito bene come avere le due specie in riproduzione; vorrei delle
spiegazioni. Ho deciso che la mia prima volta non sarà in purezza perché il maschio ha 1 anno.
Le coppie dei Passeri del Giappone però non sò se sono maschio o femmine, vedo che la notte
vanno a dormire dentro il nido a cassetta ho provato anche a mettere delle uova finte ma ho visto
che non le covano. Come posso fare???
Mi farebbe piacere avere una risposta.
Risposta del 08/10/10
Rispondo punto per punto al tuo messaggio.Il nome corretto non é diamatino di Gould, ma
Diamante di Gould; il termine “diamantino” si usa solo per indicare i Diamanti mandarino.
Riguardo alle gabbie vanno bene quelle all’inglese, ma è importante la dimensione minima,
cioè cm.60. Se il maschio ha 1 anno dovrebbe avere completato la muta e non presentare più
il piumaggio verdastro da nido. Se si è fermato è difficile che la completi nei mesi freddi,
comunque anche con muta parzialmente incompleta può riprodursi.Quando decidi di iniziare la
riproduzione colloca contemporaneamente le coppie dei Gould e quelle dei passeri, metti i nidi e
controlla quando depongono. Per maggiori informazioni visita il sito del Club
www.clubdiamantedigould.it dove alla homepage trovi nel pannello sinistro il
“Manuale del Gould” ancora in fase di ultimazione, ma i capitoli che Tiriguardano sono già
pubblicati. Se vuoi ulteriori chiarimenti scrivi o telefonami, trovi i numeri sul sito. I Passeri del
Giappone non presentano dimorfismo sessuale, l'unico modo certo é quello di ascoltare il canto
che é particolarità del solo maschio, mentre la femmina solo cinquetta.
Quanto al fatto che dormono nel nido non significa che siano coppia, se tieni in una gabbia
anche 10 Passeri questi la notte si ammasseranno nel nido a dormire.
Ciao Eduardo Corsini
Quesito n.35 del 08/10/10 di Valerio da Caserta Buongiorno signor Corsini,
sono Valerio, quel ragazzo di Caserta venuto da lei questa estate. Volevo chiederle una delucidazione
sulla somministrazione del Colifos. Sulla bottiglietta parla di 100-250g per 100Kg di mangime, ma
se volessi somministrarlo nell'acqua è la stessa proporzione? 100-250g in 1 litro d'acqua? oppure
qualche goccia direttamente nel beverino? La ringrazio per la risposta. Mi dispiace per non essere
riuscito ad inserire il quesito direttamente sul sito, ma bisogna rifarsi al Club del Diamante di Gould?
A presto. Un saluto dalla Campania e dai suoi giovani Gould
Valerio Risposta del 08/10/10
Ho acquistato il Colifos nello stand della Pagnini al’Internazionale di Reggio Emilia; poiché preferisco
somministrare i prodotti in acqua, in quanto di immediato assorbimento, ho chiesto al Veterinario
presente le modalità di somministrazione. Mi ha confermato che si può dare anche in acqua nella
misura di 25 gocce per litro. Preparo in genere da 1+1/2 ai 2 litri a volta, quindi non saprei dirTi con
precisione quanto gocce in un beverino. Metti 6 gocce in ¼ di litro, quando avrai più soggetti aumenterai.
I quesiti li devi postare in info@clubdiamantedigoul.it la domanda e la risposta la pubblicherò
alla pagina “Quesiti” del sito www.clubdiamantedigould.it Con i Gould procede bene?
Li hai messi in cova??
Ciao Eduardo Corsini
Quesito n.34 del 24/09/10 di Paolo da Vigevano
Salve, sig.Eduardo Corsini, sono Paolo e sono un allevatore di canarini e nella mia associazione ( 560 ) c’é' anche Alessandra Negrini penso che la conosca già',
ed ho acquistato due coppie di Diamanti di Gould, e volevo iscrivermi alla vostra associazione sia x gli anelli e x una rivista ,mi faccia sapere grazie a risentirci.
cordiali saluti .. Paolo
Risposta del 24/10/10
Caro Paolo, sono abilitate a consegnare gli anellini solo le Associazioni Ornitologiche Federate alla FOI. come la Tua dove sei già iscritto.Il Club del Diamante di Gould è
uno dei tanti di Specializzazione che si interessano ad una sola specie di uccelli; aderiscono alla Foi, ma non possono rilasciare anellini. Iscrivendoti al Club ne sostieni i
compiti, fra i quali l’organizzazione di Mostre Specialistiche, l’azione divulgativa e la difesa dello standard. Non pubblichiamo una rivista cartacea, ma "GouldMagazine"
é la rivista Web che tutti possono consultare.(clicca sul link) LinkClick.aspx
Per maggiori informazioni, per le modalità di iscrizione e le attività programmate a breve visita il nostro sito www.clubdiamantedigould.it
Sperando di annoverarTi presto fra i nostri soci, Ti saluto cordialmente
Eduardo Corsini
Quesito n.33 del 13/07/10 di Francy da Cagliari
Vi trasmetto le foto di una femmina di Gould che presenta da tempo questa brutta escrescenza sul becco. Il problema è nato durante lo svezzamento dell'ultima nidiata, quando era molto stanca perché continuava a fare uova, ma i pulcini erano troppo piccoli per privarli della mamma. E’ stata più volte trattata con invermectina contenuta nel S76 direttamente una goccia sul becco e una sul collo,
sono intervenuta più volte ma sono sempre ricresciuti ed ogni volta le ho ripetuto il trattamento. Per un periodo sembrava anche guarire, a volte presentava l’escrescenze quasi tolta, ma adesso è peggiorata. Toccando con l'unghia ho notato una membrana non dura, quella che ricopre una parte del becco, la puntina invece è dura, non presenta zone cavernose da acaro, niente pus; non ha mai contagiato nessuno, neppure i nidiacei dell'ultima covata. Apparentemente sta benone.Cosa può essere??

Risposta del Dr.Giancarlo Lotierzo del 23/07/10
Da quanto descritto nel quesito, il soggetto ha risposto alla terapia antiparassitaria ma con recidive, a questo punto bisogna considerare la complicazione da micosi cutanee che colpiscono soprattutto le zampe che diventano rugose e scagliose dall'aspetto grigiastro ma vengono colpiti anche becco, nari e occhi. Consiglio pertanto di trattare le parti colpite con pomata Canesten o più semplicemente con tintura di iodio mista a strutto o altro grasso animale e se possibile disinfettare l'allevamento con un prodotto universale contro il contagio. Spero di essere stato utile
Ti saluto Giancarlo Lotierzo
Quesito n.32 del 13/07/10 di Roberto da Roma
Ciao Eduardo,
intanto ti ringrazio della risposta nella sezione quesiti. Credo seguirò la tua indicazione riguardante la candeggina.
Proprio qualche giorno fa mi è arrivato da Alcedo il tuo libro. Lo avevo letto, perché me lo aveva prestato Dario, ma ho ritenuto di acquistarlo perché mi è piaciuto molto e non può mancare nella biblioteca di un aspirante allevatore di Gould. Mi sono anche comprato qualche libro in lingua inglese su Amazon, ma niente di che. Ora ho adocchiato un bel testo: "The Gouldian Finch" di Evans e Fidler, nuova edizione. Sono abbonato alla rivista australiana "Birdkeeper" e l'ho visto nel loro catalogo. Credo che prima o poi lo prenderò. A proposito del tuo libro, ho letto un passaggio che mi ha lasciato un dubbio.
Ho visto infatti che per i germinati consigli la seguente miscela:
25% farro o grano integrale, 25% miglio, 20% panico, 20% niger, 10% perilla.
Ho visto però che sul sito del Club la miscela consigliata è diversa (20% grano, 20% niger, 35% miglio, 20% panico - ed i conti nemmeno tornano). Quale è quella che conviene adottare?
E poi ho ancora un dubbio: i semi da germinare sono quelli che normalmente diamo, oppure i "germinabili" sono comunque diversi? Voglio dire: esiste un miglio normale ed uno germinabile?
Chiudo dicendoti che ho deciso di portare un paio di soggetti a gareggiare alla Bird Expo di Aprilia, e mi accompagnerà Dario. Così, giusto per provare l'ebbrezza della competizione...
A presto Roberto
Risposta del 21/07/10
Caro Roberto, devi sapere che la gestione di un allevamento deve essere sempre in movimento, per adeguarla alle novità che si apprendono dalla lettura e dai contatti con allevatori esperti. Vedo con piacere che leggi e segui i dibattiti sui Forum di Internet; a proposito vorrei precisare il mio pensiero al riguardo. Questo moderno mezzo di comunicazione ci consente di dialogare virtualmente, scambiandoci un infinità di notizie ed esperienze, come una volta si faceva nelle sedi delle associazioni fra un numero limitato di allevatori. Ma come allora spesso si ascoltavano macroscopiche “fesserie”, spesso frutto del “passa parola”, quindi bisognava avere l’accortezza di filtrarle e recepire solo quelle corrette e convincenti. Spesso questo inconveniente si verifica su Internet, di conseguenza il suo uso non può prescindere dalla lettura di testi dei quali puoi conoscere la provenienza e le credenziali dello scrittore.
Sul sito del Club hai giustamente rilevato un refuso, infatti la percentuale del niger è 25%, ma Ti anticipo che a giorni conto di indicare un’altra percentuale che mi è stata suggerita e che ho adottato a partire da questa stagione riproduttiva, assieme ad un altro procedimento per la preparazione dei semi germinati, che mi ha convinto. Per capire la provenienza del suggerimento clicca.
La miscela da germinare che preparo personalmente è composta da: grano o farro 15%, soia 25%, niger 40%, miglio bianco 5%. miglio rosso 5%, panico 10%. Tranne per il niger che bisogna acquistare quello da germoglio, gli altri semi sono normali semi di una buona marca. Il niger nelle miscele è presente intorno al 3%, in quanto allo stato secco contiene elevato tenore di grassi, mentre nella fase di germinazione i grassi formano gli steroidi, precursori della vitamina D, divenendo nel contempo facilmente digeribili.
Mi fa piacere che parteciperai alla Mostra di Latina, dove il Club offrirà Targa, pergamena e coccarda al Miglior Gould , forniremo sul sito maggiori particolari.
In bocca al lupo per aggiudicartela.
Ciao Eduardo
Quesito n.31 del 07/07/10 di Andy da Catania
Ciao Eduardo, come ogni anno i miei Gould fanno la muta...tutto regolare tranne per una femmina: le piume dell'ala destra in particolare le sono ricresciute tutte storte,tutte "sparate" verso le direzioni più assurde. Ho pensato che con molti bagnetti tutto si sarebbe risolto, ho pensato fossero acari e quindi ho provveduto ad un trattamento antiparassitario per più di una volta...ho pensato ad una carenza vitaminica e quindi sono intervenuto con un ciclo di vitamine adatte alla muta...NESSUNA di queste operazioni è servita. Ho provveduto a staccare le piume dell'ala interessata,nella speranza che ricrescessero nel modo giusto, provvedendo ad un altro trattamento antiparassitario localizzato, ho anche ammorbidito la pelle dell'ala con un poco d'olio (la pelle era leggermente gonfia, secca, screpolata ed arrossata). Ma adesso sto notando che le piume stanno ricrescendo nello stesso identico modo anzi forse peggio di prima. Cosa posso fare??? Le piume inoltre sono deboli ed al minimo movimento fanno perdere piccole quantità di sangue all'esemplare,che poi seccandosi forma la crosticina. Non credo che sia LUMPS che spuntano ai canarini. A quelle che mi risulta il lump è localizzato in una zona dell'ala. si presenta come una "palla", nel mio caso non c'è nessuna palla, la zona interessata è tutta la parte muscolare dell'ala che si presenta gonfia ed arrossata. Comunque la femmina sta apparentemente bene, mangia, beve, saltella ed è vispa come sempre...ha solo questo problema delle ali.
Allego foto, grazie in anticipo e spero mi puoi aiutare.

Di Domenico da Galatina (Lecce)
Ciao Eduardo, Ti posto le foto del soggetto di cui Ti ho parlato a telefono ieri. Il Gould sta benissimo anche se dalle foto sembra impallato in quanto le foto le ho scattate dopo che ho fotografato le ali quindi si era molto stressato. Il problema si è iniziato a presentare alle ali. Ha iniziato ad allontanarle dal corpo ed in seguito si sono gonfiate perdendo alcune piume. Sono iniziate a comparire alcuna crosticine giallastre e la pelle sembra secca. Anche le zampe si presentano male.
Il soggetto era già stato trattato con frontline e neo foractil in momenti distinti.
Risposta del Dr.Giancarlo Lotierzo del 12/07/10
Gentilissimo Eduardo ho attentamente esaminato le foto, ho il fondato sospetto
che si tratta di PIODERMITE, Il termine piodermite sta ad indicare un insieme
di malattie ad espressione clinica varia, sostenute da batteri piogeni capaci
di interessare l’epidermide, il derma o l’ipoderma. In questo caso sarebbe
stato utile effettuare un prelievo cutaneo per l’esame batteriologico, un
prelievo per apposizione per la ricerca microscopica di cocchi Gram + a catena,
una nuova ricerca parassitaria attraverso raschiato cutaneo, perché le piodermiti sono spesso secondarie, anche se ho letto dalla tua mail, che i soggetti sono stati trattati con antiparassitari, ma in questo caso utilissimo sarebbe stato l'ivomec diluito 1:9. I batteri più spesso responsabili di piodermiti sono: Streptococcus spp., Pasteurella spp., Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa.
Consiglio di applicare una piccola quantità di BACTROBAN sulla zona interessata, fino a 3 volte al giorno per un periodo variabile fino a 10 giorni, in funzione della risposta. Utile sarebbe l'associazione con APAGEL SPRAY Soluzione dermatologica naturale igienizzante e non potendo effettuare raschiati cutanei una goccia di ivomec diluito 1:9 sul dorso e trattamento sistemico con Baytril 2,5%: alla dose: 8 cc x litro di acqua per 7 giorni.Chiaramente dal punto di vista espositivo i soggetti sono segnati, in quantoi follicoli delle penne danneggiati daranno origine sempre a penne imperfette.
Spero di essere stato esauriente, rimango comunque a disposizione
Saluti Giancarlo Lotierzo
Precisazioni telefoniche ricevuta dal Dr. Loierzo
Questo tipo di infezioni cutanee sono provocate da lesioni all’epidermide, dovute in genere ad un fatto traumatico oppure semplicemente dai pidocchi delle penne, che danneggiano anche il follicolo dove è impiantata.
In questo caso non sembra che i soggetti abbiano avuto parassiti, inoltre sono stati trattati.
Raccomanda di isolarli perché l’infezione si può trasmettere a soggetti che presentano qualche lesione, magari invisibile come quelle frequenti, piccolissime alle zampe.
Il Bactroban è per uso umano e facilmente reperibile in farmacia, così il Baytrim. Si tratta in poche parole di una terapia locale e interna con antibiotico.
La guarigione dovrebbe essere quasi certa, ma il soggetto rimane inutilizzabile per le mostre, in quanto le penne ricresceranno sempre storte, essendo il follicolo ormai danneggiato. Se si tratta di un interessante Gould si può utilizzare per la riproduzione.
Andy e Domenico sono pregati di informarci del seguito, in modo di comunicare al Veterinario la risposta al trattamento prescritto.
Quesito n.30 del 13/07/10 di Roberto da Roma
Ciao Eduardo,
intanto ti ringrazio della risposta nella sezione quesiti. Credo seguirò la tua indicazione riguardante la candeggina.
Proprio qualche giorno fa mi è arrivato da Alcedo il tuo libro. Lo avevo letto, perché me lo aveva prestato Dario, ma ho ritenuto di acquistarlo perché mi è piaciuto molto e non può mancare nella biblioteca di un aspirante allevatore di Gould. Mi sono anche comprato qualche libro in lingua inglese su Amazon, ma niente di che. Ora ho adocchiato un bel testo: "The Gouldian Finch" di Evans e Fidler, nuova edizione. Sono abbonato alla rivista australiana "Birdkeeper" e l'ho visto nel loro catalogo. Credo che prima o poi lo prenderò. A proposito del tuo libro, ho letto un passaggio che mi ha lasciato un dubbio.
Ho visto infatti che per i germinati consigli la seguente miscela:
25% farro o grano integrale, 25% miglio, 20% panico, 20% niger, 10% perilla.
Ho visto però che sul sito del Club la miscela consigliata è diversa (20% grano, 20% niger, 35% miglio, 20% panico - ed i conti nemmeno tornano). Quale è quella che conviene adottare?
E poi ho ancora un dubbio: i semi da germinare sono quelli che normalmente diamo, oppure i "germinabili" sono comunque diversi? Voglio dire: esiste un miglio normale ed uno germinabile?
Chiudo dicendoti che ho deciso di portare un paio di soggetti a gareggiare alla Bird Expo di Aprilia, e mi accompagnerà Dario. Così, giusto per provare l'ebbrezza della competizione...
A presto Roberto
Risposta del 21/07/10
Caro Roberto, devi sapere che la gestione di un allevamento deve essere sempre in movimento, per adeguarla alle novità che si apprendono dalla lettura e dai contatti con allevatori esperti. Vedo con piacere che leggi e segui i dibattiti sui Forum di Internet; a proposito vorrei precisare il mio pensiero al riguardo. Questo moderno mezzo di comunicazione ci consente di dialogare virtualmente, scambiandoci un infinità di notizie ed esperienze, come una volta si faceva nelle sedi delle associazioni fra un numero limitato di allevatori. Ma come allora spesso si ascoltavano macroscopiche “fesserie”, spesso frutto del “passa parola”, quindi bisognava avere l’accortezza di filtrarle e recepire solo quelle corrette e convincenti. Spesso questo inconveniente si verifica su Internet, di conseguenza il suo uso non può prescindere dalla lettura di testi dei quali puoi conoscere la provenienza e le credenziali dello scrittore.
Sul sito del Club hai giustamente rilevato un refuso, infatti la percentuale del niger è 25%, ma Ti anticipo che a giorni conto di indicare un’altra percentuale che mi è stata suggerita e che ho adottato a partire da questa stagione riproduttiva, assieme ad un altro procedimento per la preparazione dei semi germinati, che mi ha convinto. Per capire la provenienza del suggerimento clicca.
La miscela da germinare che preparo personalmente è composta da: grano o farro 15%, soia 25%, niger 40%, miglio bianco 5%. miglio rosso 5%, panico 10%. Tranne per il niger che bisogna acquistare quello da germoglio, gli altri semi sono normali semi di una buona marca. Il niger nelle miscele è presente intorno al 3%, in quanto allo stato secco contiene elevato tenore di grassi, mentre nella fase di germinazione i grassi formano gli steroidi, precursori della vitamina D, divenendo nel contempo facilmente digeribili.
Mi fa piacere che parteciperai alla Mostra di Latina, dove il Club offrirà Targa, pergamena e coccarda al Miglior Gould , forniremo sul sito maggiori particolari.
In bocca al lupo per aggiudicartela.
Ciao Eduardo
Quesito n.29 del 11/07/10 di Roberto da Roma
Ho esigenza di disinfettare in modo appropriato una stanza di casa che dedico all'allevamento.
Ho sentito parlare di bombolette che si lasciano aperte e via dicendo. Un allevatore mi ha indicato
Un prodotto della Bayer, dovrebbe essere il Solfac, tipo una lattina di birra (come aspetto), con un
meccanismo a strappo; si tolgono gli uccelli, si chiudono tutte le finestre del locale, si levaa ogni cosa
che non va contaminata (come mangime, mangiatoie di scorta, ecc), si aziona il meccanismo, si esce
subito dalla stanza e si lascia che la bomboletta si esaurisca; dopo un tot di ore, indicate sulla confezione,
si apre e si da aria, prima di rimettere gli uccelli aspettare almeno 1-2 giorni.
Mi sembra un po' potente...e poi io vorrei lasciare le gabbie, seppur pulite, proprio per dare il colpo di
grazia ad eventuali ospiti indesiderati...
Risposta del 12/07/10
Non conosco il prodotto della Bayer, ma mi sembra di intuire che sia destinato a combattere solo i parassiti. Mi sembra di ricordare di averne sentito parlare per debellare le “farfalline” che infestano i semi; sembra che agisca come una “fumigazione”. Per disinfettare, in via preventiva per quasi tutti i generi di bacilli o visus (anche Diftero/Vaiolo), un veterinario, anche esperto allevatore mi ha consigliato: ipoclorito di sodio (Candeggina), al 3% che si può vaporizzare anche in presenza degli animali, al 10% solo sulle attrezzature (esclusi beverini e mangiatoie).In farmacia vendono soluzione al 15%, per portarla al 3%: si diluisce ml.100 in 1½ lt. acqua.